Pasqua 2021

In questo tempo surreale di pandemia, diventato faticoso, complicato, dare il senso alle cose, ai tempi, ai ritmi che scandiscono il quotidiano, diventa difficile anche parlare di festività, di vacanza, di riposi, di stacchi. Quindi parlare di sospensione delle lezioni per le vacanze pasquali ha un sapore veramente insolito, soprattutto perché da settimane le lezioni sono online e la frequenza è solo a distanza: virtuale. La stessa DAD presuppone la “lontananza”, la “distanza”, e solo gli strumenti tecnici (con tutti i loro limiti e difetti) ci aiutano a colmare e compensare quello che manca. Non voglio nascondere e nessuno di noi si nasconde il disagio, il disappunto e, per molti, anche la sofferenza dovuta a questa condizione impensabile fino a un anno fa.

Fin dalle sue origini remote la Pasqua (Pesach) è stata legata alla festa della liberazione degli ebrei dalla schiavitù dell’Egitto e per i cristiani dalla morte. Vorrei poter dire a tutti che la sofferenza attuale non è che il preludio per un’altra liberazione. Per questo vorrei augurare a tutti i componenti della comunità scolastica dell’IISS “Ezio Vanoni”, studenti, docenti, personale ATA, genitori, tutti, “Buona Pasqua”. Buon passaggio ad una vita che ci auguriamo presto sarà nuova, sicuramente diversa perché saremo tutti segnati da questa esperienza, e speriamo sia una vita che ci permetterà ancora di avere incontri, saluti, strette di mano, abbracci.

Auguro ai ragazzi di poter tornare a sgomitare con i compagni di banco, di trovarsi assonnati al mattino per prendere l’autobus e salutarsi stanchi a fine giornata dopo le lezioni, ai docenti di poter guardare negli occhi i ragazzi senza il diaframma di uno schermo, attraverso una videocamera, ai collaboratori di poter tornare a salutare ogni mattino i ragazzi che entrano a scuola rumorosi.

Questo auguro a tutti, di poter ritrovare una nuova normalità, più ricca perché abbiamo scoperto quanto è importante, quanto ci manca, perché ne sapremo apprezzare anche le sfumature più nascoste e più particolari, perché ci aiuterà a ritrovare la nostra umanità, capacità di ascoltare e di parlare perché siamo stanchi del silenzio e della solitudine.

Aspettiamo le comunicazioni ufficiali del Governo e del Ministero per dare indicazioni su come e quando riprenderemo le attività. Mi auguro quanto prima per i laboratori e poi anche le lezioni in presenza ma non dipende da noi, dipende da tante cose: numeri, indicatori, parametri, indici RT, colori. Non perdiamo però la fiducia e la voglia di ricominciare, ricominciare insieme, perché è questa la cosa principale che manca a tutti. Lo stare insieme. Insieme solamente supereremo la prova che il nostro tempo ci ha messo davanti.

Allora buon passaggio, buona Pesach se volete, Buona Pasqua.

DS Silvio Catalini