Passaggi di indirizzo

Quando uno studente, in accordo con la sua famiglia, decide di lasciare il percorso di studi che sta svolgendo per passare ad uno diverso, deve fare un passaggio di indirizzo. I passaggi di indirizzo sono regolamentati dalla legge, che stabilisce quando è possibile farli e quali sono le procedure da adottare.

Classe per cui si può chiedere il passaggio di indirizzo

I passaggi di indirizzo sono fatti sempre per iscriversi all’ultima classe per cui lo studente ha conseguito la promozione, vale a dire per la classe successiva all’ultima frequentata con successo, mentre non è possibile chiedere il passaggio ad anni precedenti o ad anni successivi (per passare ad un anno successivo a quello per cui si è ottenuta la promozione è necessario sostenere un esame di idoneità). Alcuni esempi:

  • uno studente che ha concluso con successo la classe seconda dell’indirizzo CAT potrà chiedere il passaggio di indirizzo per la classe terza dell’indirizzo AFM, ma non per la classe seconda dell’AFM
  • uno studente che è stato bocciato in seconda CAT (e quindi ha frequentato con successo solo la classe prima) può chiedere il passaggio di indirizzo per la seconda AFM, ma non per la terza AFM.

Questo implica che se uno studente vuole ripetere la classe corrente nel nuovo indirizzo nel successivo anno scolastico deve per forza farsi bocciare.

Fanno eccezione a questa regola i passaggi da corsi IeFP (corsi professionali regionali) a corsi statali, per i quali è possibile chiedere il passaggio a classi precedenti.

Come chiedere un passaggio di indirizzo

Per fare la richiesta di passaggio di indirizzo, è necessario compilare l’apposito modulo disponibile in Ufficio Alunni e scaricabile sul sito dell’Istituto, compilarlo in ogni sua parte e consegnarlo in Ufficio Alunni entro una scadenza che dipende dalla tipologia di passaggio.

A seconda della classe di provenienza e di quella a cui si fa richiesta, la domanda di passaggio di indirizzo può essere sempre accolta oppure richiedere il superamento di un esame. In ogni caso, la domanda non potrà essere accolta se non ci sono posti disponibili nella classe per cui si fa richiesta.

Perché la domanda di passaggio di indirizzo sia accettata, è necessario avere l’esito finale dell’ultimo anno scolastico frequentato, in modo da sapere a quale classe lo studente potrà iscriversi. Nel caso nello scrutinio di giugno lo studente abbia riportato una sospensione del giudizio, dovrà comunque fare la domanda come se fosse stato ammesso alla classe successiva, ma l’eventuale accettazione di tale domanda sarà comunque con riserva fino a quando non avrà ottenuto l’esito definitivo dell’anno scolastico.

Tipologie di passaggi

Nella maggior parte dei casi, i passaggi di indirizzo avvengono al termine dell’anno scolastico e vanno richiesti tipicamente entro il 30 giugno (la data esatta è indicata su un’apposita comunicazione pubblicata sul sito della scuola nella tarda primavera di ogni anno scolastico). È previsto che lo studente affronti una prova sulle materie e/o argomenti non affrontati nell’indirizzo di provenienza. La prova si svolge normalmente tra l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre, con modalità che differiscono a seconda del tipo di passaggio, come spiegato sotto.

Queste sono le diverse tipologie di passaggio previste:

  • passaggio da classe prima a classe seconda: lo studente dovrà affrontare dei colloqui integrativi sulle materie o sugli argomenti non svolti nell’indirizzo di provenienza. Lo studente sarà ammesso alla classe richiesta a prescindere dall’esito del colloquio, il cui unico scopo è quello di individuare eventuali carenze che lo studente dovrà recuperare nel corso del successivo anno scolastico. Questa modalità di passaggio non è utilizzabile se l’indirizzo di provenienza è un professionale regionale (IeFP).

  • passaggio da un indirizzo statale ad una classe del triennio: lo studente dovrà affrontare degli esami integrativi su tutte le materie e/o argomenti non affrontati nell’indirizzo di provenienza. Per le materie che prevedono un voto scritto, l’esame sarà sia scritto sia orale, mentre per quelle che prevedono solo un voto orale ci sarà solo l’esame orale. Lo studente sarà ammesso all’indirizzo richiesto solo se supererà tale esame. In caso contrario, dovrà proseguire nell’indirizzo frequentato attualmente.

  • passaggio da indirizzo professionale regionale (IeFP) ad indirizzo professionale statale (IP) o viceversa: lo studente sarà automaticamente ammesso all’indirizzo richiesto. Un’apposita commissione valuterà, sulla base della documentazione fornita ed eventualmente anche di prove scritte e/o orali, la corrispondenza tra le competenze acquisite nell’indirizzo di provenienza e quelle previste per l’indirizzo richiesto. Sulla base di tale valutazione, la commissione stabilirà se ammettere lo studente nell’annualità richiesta o in quella precedente ed
    eventuali interventi necessari per acquisire le competenze mancanti.

  • passaggio da un indirizzo professionale regionale (IeFP) a indirizzo tecnico o liceale: per poter essere ammessi all’indirizzo richiesto, lo studente dovrà sostenere un esame di idoneità su tutte le materie del triennio dell’indirizzo richiesto e su quelle del biennio non svolte nell’indirizzo di provenienza o svolte con un programma significativamente diverso. Nel caso la richiesta riguardi il passaggio da prima a seconda, l’esame verterà su tutte le materie di prima. In caso di non superamento dell’esame di idoneità, la richiesta di passaggio non verrà accolta e lo studente dovrà proseguire nell’indirizzo di provenienza. È anche possibile che non venga data l’idoneità per la classe richiesta ma venga data per la classe precedente (ad esempio, viene fatta la richiesta per passare alla terza di un indirizzo tecnico ma viene data l’idoneità per la classe seconda
    di tale indirizzo)

  • passaggio in corso d’anno scolastico: uno studente che sta frequentando la classe prima o seconda di un dato indirizzo può chiedere di passare alla stessa classe di un altro indirizzo anche ad anno scolastico iniziato, purché ne faccia richiesta entro il 31 gennaio. In tal caso non dovrà affrontare colloqui integrativi e la sua richiesta sarà automaticamente accolta. I docenti del nuovo indirizzo valuteranno quali saranno gli argomenti che lo studente dovrà recuperare e gli indicheranno le attività per farlo. Lo studente sarà poi sottoposto a prove di verifiche su tali argomenti e i voti conseguiti saranno considerati al pari degli altri ai fini della valutazione di fine anno scolastico.

    Questa modalità di passaggio può essere particolarmente impegnativa per lo studente, soprattutto in seconda. Dovrà infatti lavorare per recuperare gli argomenti non svolti mentre segue le lezioni sugli argomenti nuovi. È pertanto consigliato farne uso solo in prima o al più tardi nelle prime settimane della seconda.

Passaggi da classe prima in caso di non ammissione alla classe seconda

Nel caso uno studente di prima non sia ammesso alla classe seconda e decida di ripetere la classe prima in un altro indirizzo non deve fare un passaggio di indirizzo, ma semplicemente comunicare questa decisione all’Ufficio Alunni.

Esami di idoneità

Preparazione ad esami o colloqui integrativi ed esami di idoneità

L’elenco delle materie su cui lo studente dovrà sostenere gli esami o i colloqui per il passaggio di indirizzo sarà comunicato dalla scuola il prima possibile, tipicamente entro la metà di luglio.

Gli studenti possono iniziare a prepararsi anche prima che arrivi la comunicazione ufficiale riguardo le materie: – guardando il piano di studi dell’indirizzo cui sono interessati e confrontandolo con le materie da loro svolti nell’indirizzo precedente possono farsi un’idea di quali siano le materie su cui dovranno sostenere l’esame – consultando l’elenco dei programmi svolti nell’ultimo anno scolastico (o in quello precedente se non sono stati caricati) possono farsi un’idea di quali siano gli argomenti su cui dovranno sostenere le prove.

La preparazione alle prove sarà completamente a carico degli studenti e delle loro famiglie: la scuola non fornisce alcun supporto da questo punto di vista. È possibile prepararsi su qualsiasi libro di testo delle materie oggetto d’esame o di colloquio. A titolo di riferimento, è possibile consultare l’elenco dei libri di testo utilizzati nell’Istituto. Sarà compito della famiglia acquistare o ottenere in altro modo i libri su cui prepararsi.

Consigli per chi sta considerando un passaggio di indirizzo

Un passaggio di indirizzo è sempre impegnativo per lo studente, per cui è una possibilità che va valutata con attenzione e la decisione non deve essere presa a cuor leggero. Allo stesso tempo, è una decisione che è meglio prendere il prima possibile perché più si aspetta e più aumentano gli argomenti da recuperare, rendendo il passaggio sempre più difficile.

Quando possibile, la decisione di cambiare indirizzo dovrebbe essere presa non oltre la fine del biennio, idealmente entro le prime settimane della seconda, in modo da poterlo fare senza dover superare un esame sugli argomenti da recuperare. Affrontare un passaggio di indirizzo alla fine della terza o della quarta è particolarmente complesso perché in molti indirizzi a partire dalla terza si aggiungono materie nuove, spesso materie di indirizzo, che si aggiungono a quelle da recuperare.

Si consiglia agli studenti che stanno considerando la possibilità di un passaggio di indirizzo di discutere di questo con i loro docenti, in particolare con il coordinatore di classe, che li conoscono e sapranno quindi dare indicazioni e suggerimenti specifici per la loro situazione.

Per gli studenti provenienti da altri istituti che stanno valutando di passare ad un indirizzo di questo Istituto, si suggerisce di contattare l’Ufficio Alunni spiegando quale indirizzo stanno frequentando e a quale vorrebbero passare e chiedendo di fissare un appuntamento con i docenti che si occupano dei passaggi di indirizzo in modo da poter approfondire la loro situazione.

Esami di idoneità

Gli esami di idoneità sono esami che uno studente deve sostenere per poter accedere ad una classe per la quale non ha avuto l’ammissione, incluso il caso in cui richieda un passaggio da un indirizzo professionale ad un indirizzo tecnico o ad un liceo. Ad esempio, uno studente che ha avuto l’ammissione alla classe terza può sostenere un esame di idoneità per poter accedere direttamente alla classe quarta, dello stesso indirizzo oppure di un altro.

A partire dall’anno scolastico 2025-2026, non è possibile sostenere esami di idoneità per più di due anni successivi all’ultimo che ha frequentato con successo (ad esempio, uno studente che ha avuto la promozione alla classe seconda può chiedere di fare un esame di idoneità per essere ammesso alla classe quarta, ma non alla classe quinta).

Gli esami di idoneità prevedono prove scritte e/o orali su tutte le materie degli anni che lo studente non ha superato con successo e, in caso di cambio di indirizzo, anche di quelle non presenti nell’indirizzo di provenienza. In caso di non superamento degli esami, non sarà possibile accedere alla classe richiesta. Nel caso di esami di idoneità che riguardano due classi è possibile che non sia concessa l’idoneità alla classe richiesta ma solo a quella precedente.

Le domande per gli esami di idoneità seguono le stesse regole di quelle per i passaggi di indirizzo. Se l’esame riguarda una sola classe, il termine di presentazione della domanda è lo stesso di quello per le richieste di passaggio di indirizzo; se invece l’esame è per più classi, la domanda va presentata prima, indicativamente entro il 20 aprile (la data esatta è indicata anno per anno con apposita comunicazione) in quanto è necessario la nomina di un presidente esterno da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Sostenere gli esami di idoneità è impegnativo, per cui (salvo casi particolari) si sconsiglia vivamente di chiedere di sostenerli per due classi.